• il panorama della Fattoria
  • la casa del thè
  • il laghetto delle colonne

Un itinerario all’interno del Parco Romantico della Regina e lungo il percorso del 1° anello del Giardino Botanico          .          

Boschi, prati, uliveti, aree umide e rupi saranno lo scenario di questa emozionante passeggiata in equilibrio tra storia e natura, immersi nella realtà di una vera fattoria.

Attraverso i percorsi guidati potrete passeggiare tra gli ulivi ed osservare da vicino i nostri animali: asini dell’Amiata, cavalli, struzzi, cinghiali, capre, oche, mucche di razza Limousine e tanti altri.

Addentrandosi nel fitto bosco di cipressi, lecci e querce del Giardino Botanico, avrete l’opportunità di ammirare il suggestivo Laghetto delle Colonne, ricavato all’interno di una famosa cava di pietra serena, e la Casa del Té dove potersi fermare per una sosta. Lungo il sentiero non mancheranno incantevoli punti panoramici sulla città di Firenze.           

  • Il Parco Romantico della Regina fu realizzato dal nobil uomo John Temple Leader tra il 1870 e il 1893 attorno alla Cava detta delle Colonne. Gli stradelli degli scalpellini furono trasformati e valorizzati come percorsi romantici e botanici per i suoi ospiti. Il tutto fu inaugurato dalla Regina Vittoria d’Inghilterra il 12 Aprile 1893.
    Da questi luoghi vi sono passati Leonardo da Vinci, Michelangelo, Benedetto e Giuliano da Maiano, Boccaccio, Vasari, Lorenzo il Magnifico e tantialtri. E’ stata anche una delle location del film “Camera con vista” di James Ivory, vincitore di 3 premi Oscar. 
  • Il Giardino Botanico
è il più grande d’Italia; si estende per circa 50 ettari tra il Comune di Firenze e il Comune di Fiesole ed offre circa 12 chilometri di sentieri.
    Dopo un accurato studio delle caratteristiche ambientali e della vegetazione dell’area boschiva è stato avviato un progetto di riqualificazione sperimentale con l’obiettivo di rendere l’area un “laboratorio a cielo aperto” nel quale si proverà ad inserire, negli habitat presenti, specie di piante con diverse affinità ecologiche per studiarne l’evoluzione e sviluppare nuovi impianti sperimentali.
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