• Castello di Vincigliata
  • Castello di Vincigliata

L’origini del castello sono antichissime, i primi cenni si hanno già nel 1301. Nel tempo era stato possesso delle potenti famiglie dei Visdomini ed Alessandri. Per ben ottocento anni il castello è stato venduto o perso al gioco tra le famiglie più importanti e famose di Firenze fino ad essere quasi distrutto.

Nel 1840 le sue rovine catturarono l’attenzione di un giovane Lord inglese, John Temple Leader che passeggiando tra le colline fiesolane si imbattè in questo pittoresco rudere e, affascinato da tale meraviglia, decise di comprarlo. Nell’arco di dodici anni lo ristrutturò secondo il gusto del gothic revival. Affidò al Fancelli, giovane architetto figlio del suo fattore ed alla collaborazione dei più famosi artigiani, scultori, scalpellini e pittori fiorentini, la ricostruzione del castello in ogni suo particolare seguendo rigorosamente lo stile medievale.

L’intervento non si limitò al solo restauro dell’edificio, ma comprese anche i terreni circostanti, rimboschendo le pendici della collina con un ricco sottobosco e con piante che si potessero adattare al terreno roccioso. Il grande merito di Temple Leader è stato quello di dare una connotazione precisa al paesaggio, rimboschendolo con cipressi, pini e lecci romanticamente collocati nelle zone più emergenti. Acquistò l’antica Cava delle Colonne, così chiamata perché le sue pietre erano servite alla costruzione delle colonne della Cappella dei Principi in San Lorenzo, e trasformò questo bacino naturale in laghetto-piscina.

 

Si favoleggiava che il castello avesse passaggi segreti, trabocchetti, stanze misteriose ed altre diavolerie che la fantasia romantica aveva attribuito al medioevo. Tra tutte le storie imprigionate in quelle mura John Templar Leader amò la leggenda di Donna Bianca, giovane e bella fanciulla corteggiata da molti uomini, ma innamorata del figlio del peggior nemico della sua famiglia. Malgrado ciò il loro amore sembrò trionfare fino al giorno delle nozze, giorno in cui i fratelli di Bianca uccisero il futuro sposo che cavalcava per raggiungere l’innamorata. Bianca, ancora nel suo abito nuziale, dal dolore morì di crepacuore. Da allora il suo spirito aleggia tra le mura del castello proteggendo ogni tipo di amore, soprattutto quelli più difficili.

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Orari

Visite su appuntamento:

Autunno/Inverno

giorni feriali                    9.00-17.00

domenica e festivi         9.00-13.00

Primavera/Estate

giorni feriali                     9.00-19.00

domenica e festivi         9.00-13.00

Note

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