• La Fonte Sotterra

In epoche remote, subito fuori della cerchia orientale delle mura etrusche di Fiesole, si formò un villaggio dal nome per noi ancora enigmatico: Borgunto.
La posizione geografica merita attenzione: da qui in epoca etrusca e romana doveva passare almeno un collegamento con la dorsale preappenninica mugellana.
L’insenatura tra il Montececeri, il Poggio Magherini e la collina di S. Apollinare giù fino al centro del Borgo e oltre in direzione della Valle del Mugnone racchiude una faglia (ossia una frattura con scorrimento verticale nella roccia che compone il sottosuolo) che provoca da sempre un accumulo di acqua e ne fa il luogo più ricco di sorgenti di tutta la collina fiesolana.
La fonte fu celebrata dagli eruditi e antiquari del XIX secolo come opera della civiltà etrusca. Si tratta di una grotta artificiale che misura circa metri 10,50 di profondità e 32,50 in lunghezza.
La capacità dell’invaso, in tempi di normale afflusso di acqua, fu stimata, nel 1870, dall’Ingegnere comunale A. Maiorfi in 700 metri cubi.
Vi sono indizi sufficienti per ritenere che il suo uso come sorgente d’acqua del “villaggio” di Borgunto sia stato continuo nel tempo (da epoca medievale o forse anteriore) fino al 1944 quando fu temporaneamente trasformato in rifugio antiareo (documentazione d’archivio e tradizione orale).
L’unica trasformazione subita da questo ambiente, perfettamente rilevata con il primo intervento di pulitura eseguito nel 1997, consiste nello scavo di un pozzo, della profondità di sei metri circa, nella viva roccia (macigno) ad uso di uscita di sicurezza del rifugio.
Nel 1937 un industriale fiesolano, Napoleone Raspanti, stipula un contratto con il Comune per la posa di un tubo per attingere acqua per il raffreddamento del suo impianto di fabbricazione del ghiaccio. Dopo la guerra la fonte cade totalmente in disuso.
Nel tempo si è formato intorno alla fonte un alone leggendario, a tratti quasi magico religioso per l’associazione dell’acqua sorgiva alla Vergine (probabilmente durante la Controriforma all’ingresso vi era collocata una immagine sacra) e per la credenza diffusa di proprietà salutifere dell’acqua.

Utile?

Orari

Apertura solo su richiesta

REGIONE TOSCANA | UNIONE EUROPEA - FONDO DI SVILUPPO REGIONALEREGIONE TOSCANA | UNIONE EUROPEA - FONDO DI SVILUPPO REGIONALE